Storia di Lecce
Grazie a molti ritrovamenti oggi si è praticamente sicuri circa le sue origini messapiche. Successivamente, come successe per quasi tutti i centri messapici del salento, i Romani colonizzarono questo centro portandolo a nuovo splendore. Lupiae (il lupo simbolo sullo stemma) trova il periodo di maggior splendore con i Romani: una testimonianza è raqppresentata dall'anfiteatro romano, oggi in Piazza S. Oronzo. Con la caduta dell'Impero Romano Lecce vede affievolire il suo splendore, per rifiorire come centro commerciale e culturale con l'arrivo dei NORMANNI.
Il medioevo si pone per Lecce come centro più importante della cultura cavalleresca. Successivamente altre dominazioni si susseguirono, gli Svevi, gli Angioini, ma fu con Carlo V che Lecce assunse l'aspetto architettonico che ha quasi oggi. Fu realizzata la cinta muraria, l'arco di Trionfo, il castello,l'Ospedale dello spirito santo. Fu dunque l'età spagnola il periodo in cui Lecce si popola di splendidi edifici barocchi grazia alla presenza di una pietra locale facilmente malleabile.
Nel seicento la presenza dei vescovi accentua l'attenzione sui restauri ed i rifacimenti di tutte le chiese compresa la Cattedrale, per continuare nel settecento con il rifiorire dell'arte barocca.
Nel 1821 Lecce durante i moti carbonari oppose resistenza agli Austriaci e dopo l'unità d'Italia il suo sviluppo continuò a progredire allargando il centro urbano al di fuori delle mura della città. Nel 1927 la provincia di Lecce venne staccata da quella di Taranto e Brindisi: da allora Lecce ha intrapreso autonomamente il suo sviluppo divenendo un importantissimo centro per tutta la provincia.